Latina, aveva acquisito importanti
insediamenti nella regione tuscolana, oltre al castello in territorio di
Grottaferrata – citato negli atti di acquisto come Monte Frenello - anche
quello di Molara e di Rocca di Papa (2). martedì 16 giugno 2026
CASTEL SAVELLI, millenario testimone della storia del territorio tuscolano
Latina, aveva acquisito importanti
insediamenti nella regione tuscolana, oltre al castello in territorio di
Grottaferrata – citato negli atti di acquisto come Monte Frenello - anche
quello di Molara e di Rocca di Papa (2). martedì 28 aprile 2026
Il Mitreo di Marino
Al pari di Roma (pal. Barberini) e Santa Maria Capua Vetere, anche Marino (Castelli romani) custodisce un interessantissimo Mitreo dedicato al culto pagano di Mitra, dio del cosmo, della luce e della guerra.
Mitra, divinità dell’induismo e della religione persiana, entra nella storia con l’espandersi dell’Impero romano nel 1° secolo d. C. portando con sé riti di iniziazione di natura esoterica, culturale e religiosi. Il dio era spesso accomunato ad Apollo o alla divinità solare Elio. Il sacrificio caratteristico di questo culto era la tauroctomia e cioè l’uccisione del toro.
La scoperta del Mitreo di Marino, sito dall’importante valore artistico ed archeologico, avvenne in maniera assolutamente casuale nel 1960 durante uno scavo effettuato per la realizzazione di una cantina con annessa grotta per la conservazione del vino.
Il Mitreo era stato realizzato con le caratteristiche costruttive delle cisterne romane: ricavato in una preesistente cisterna d’acqua con volta a botte scavata nella pietra locale, il Peperino, con pareti rivestite da intonaco di coccio pesto.
Sulle pareti laterali sono raffigurati i dadofori, Cautes con la fiaccola alzata verso il cielo e Cautopates con la fiaccola abbassata verso terra; sul pavimento restano ancora tracce dei podia per gli iniziati che assistevano ai riti misterici.
Sulle pareti, poi, rimangono piccole nicchie per l’alloggiamento di lucerne che servivano per l’illuminazione. La galleria così formata è lunga circa 30 metri e termina con un dipinto famosissimo e ben conservato.
E’ rappresentato Mitra che vestito all’orientale con berretto frigio, tunica e calzoni rossi appare nel momento che taglia la gola ad un toro bianco ed un cane, un serpente e uno scorpione che partecipano alla uccisione dell’animale. Dalla coda del toro spuntano alcune spighe di grano, simbolo della rinascita della terra.
domenica 19 aprile 2026
La Base geodetica di padre Angelo Secchi
lunedì 6 ottobre 2025
Marino, la 100^ Sagra dell'uva e la Commemorazione della Battaglia di Lepanto
Ieri 5 Ottobre 2025 si è svolta a Marino Laziale la 100^ Sagra dell'uva e la commemorazione della Battaglia di Lepanto che nel 1571 che vide vittoriosa la flotta pontificia contro i Saraceni.
Bellissima manifestazione con tanta gente, tanti giovani, un imponente corteo con figuranti in costumi, sbandieratori e trombettieri.
Inoltre i fiumi di Vino di Marino, uve e le famose e tradizionali Ciambelle al Mosto hanno fatto da corollario alla serata.
Alcune foto
giovedì 25 settembre 2025
LE CIAMBELLE AL MOSTO DI MARINO
La ricetta di questo semplice e fragrante dolce, è antica e sembra sia stata donata a San Francesco d'Assisi da Jacopa de' Settesoli (Fra Jacopa) della famiglia Francipane, feudatari di Marino nel Medioevo, per ringraziarlo di averle trovato alloggio a Roma presso una comunità francescana .
E' dunque questa la ragione per cui la Ciambella al Mosto è così legata alle tradizioni di Marino che la inserisce, agli inizi di Ottobre, nella sagra dei prodotti tipici locali.
- Jacopa Settesoli, ossia Giacoma Francipane
- conosciuta come fra' Jacopa, naque a Roma
- nel 1190- e morì ad Assisi nel 1239
La ricetta delle Ciambelle al mosto
- Circa 1kg - 1kg ½ di farina
- 1. 1 cubetto e ½ di lievito di birra
- 1 tazza di mosto
- Aggiungere farina fino a consistenza della pasta e fare un panetto. Farlo lievitare fino a raddoppiare il volume.
- 2. Rimpastarlo aggiungendo ancora una tazza di zucchero, una tazza di mosto + farina fino a fare un panetto. Farlo lievitare come prima
- 3. Mettere la farina a fontana, al centro il panetto lievitato, 1 busta o 1 busta e ½ di uvetta rinvenuta con mosto e zucchero, 250 gr di gradina ammorbidita e altro mosto fino a raggiungere la morbidezza desiderata.
- 4. Preparare ciambelle di circa 6 cm di diametro, metterle ben distanziate nella teglia su carta forno e farle lievitare coperte tutta la notte.
- 5. Cuocere in forno1a 180-190°
- 6. Sciogliere lo zucchero nel mosto (tipo sciroppo) e spennellare le ciambelle ben calde



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